Una mostra fotografica svela il quotidiano vivere di Valentina, che non può
ricordare il presente.
La luce calda ed i contorni sfumati delle
immagini, accolgono lo sguardo del visitatore in un semplice interno: una porta,
l'estremità di un tavolo, il frigorifero ed altri oggetti d' uso quotidiano,
sembrano essere stati distrattamente ritratti da un obiettivo non ancora messo
a fuoco. La presenza di numerosi bigliettini domina dimessamente le foto. Si può
leggere il contenuto di alcuni: " non stare troppo tempo seduta nella stessa posizione...,
dopo che lo apri, chiudi il barattolo della salsa...", sono consigli, avvertenze,
parole che ci introducono nel mondo di Valentina: un'anziana signora che ha lentamente
perso la memoria (la causa è ignota ai medici, fra le ipotesi l'uso quotidiano
di ansiolitici, ed un esaurimento nervoso curato con l'elettroshock). Il suo problema
principale è sulla memoria breve: vive in un particolare presente che a
volte dura meno di due minuti. Valentina ha perso la memoria, ma non ha smarrito
se stessa e la sua dignità grazie alle istruzioni per vivere il presente
compilate con saldo affetto da sua figlia. Coraggiosa impegnativa ed amorevole
la scelta di non affidarla a cure estranee. Brevi le frasi che le permettono di
trascorrere autonomamente parte della giornata, (di condurre una normale esistenza).
Fogli che le tengono compagnia quando è sola, parole scritte, pinzate nella
tasca delle sue giacche, per ricordarle chi è e dove abita quando esce
per fare il giro dell'isolato e per mille altri motivi. Una foto ritrae Valentina:
il suo viso ha un'espressione svagata e serena, lo sguardo sembra essere acceso
da una luminosa felicità, non può riconoscere i suoi cari, ma riesce
a percepirne l'amore con cui la avvolgono. Occasionalmente brani di passate canzoni
o episodi della sua infanzia le tornano in mente; suo nipote Simone, spesso suona
la chitarra per intrattenerla e lei "assecondando il suo grande istinto musicale"
fischiando e canticchiando lo accompagna. Non riesce a credere che i suoi cari
siano così cresciuti, in quel vuoto di tempo che per lei è un istante,
ma conscia del loro affetto li ringrazia spesso e talvolta chiede anche scusa.
L'autore della mostra: Simone Martinetto, vincitore del premio nazionale giovane
talento fotografico FNAC 2004, è il nipote di Valentina e ci invita a scrivere
su un foglio "un ricordo che non vorremmo mai dimenticare!"
Maria
Chiara Di Trapani