RECENSIONI 
CONTATTI
 
 

 

 

DELLA STESSA MATERIA DEI SOGNI

 

Quando chiudiamo gli occhi la nostra vista si spalanca all'interno e finalmente riusciamo a vedere, a guardare dentro di noi infilandoci in spazi aperti, cunicoli, sentieri o stanze di cui spesso non immaginavamo l'esistenza. Poi quando entriamo nella fase del sonno la nostra mente fa un passo nel regno del mistero, tanto che ancora oggi, nell'epoca della scienza e della tecnologia si sanno davvero poco cose certe sul mondo onirico, sul perchè sognamo o su che significato abbiano i nostri sogni: ombre nella notte o fari per guidare la vita. Le persone che compaiono in questo lavoro sono persone che conosco da un po' di tempo, alcune sono parenti stretti o grandi amici che hanno condiviso fin qui un buon pezzo di strada insieme a me. Nonostante ciò non è sempre stato facile coinvolgerli e chiedergli di raccontarmi un sogno fatto durante il sonno. Un sogno di cui avevano ancora memoria, che erano riusciti a trattenere nonostante gli occhi aperti, stappandolo dall'oblio del buio. Le loro voci sono ricordi di sogni. E le fotografie possono, talvolta casualmente, raggiungere quel punto fragile e magico dove il passato e il futuro si incontrano, si salutano e si mescolano. Possono diventare della stessa materia dei sogni, pure associazioni intuitive e libere, libere e intuitive come la parte più profonda di noi stessi.