Cos'è
la libertà?
Cosa
significa avere un posto in cui tornare?
VIAGGIATORI
Quando un
giorno, per caso, mi sono imbattuto nelle gare di
colombi viaggiatori non immaginavo che mi ci sarei dedicato alternativamente per
quasi due anni per poter dare vita a questo lavoro. Ero rimasto stupito di come
la loro piccola storia potesse aprire degli interrogativi filosofici così
attuali, quali quelli sulla libertà e sul significato di eleggere un posto
come propria casa. Il confronto tra questo tipo di colombi e gli uomini è
incredibilmente interessante: i colombi vivono in cattività dentro delle
gabbie, ma quando vengono liberati a centinaia di chilometri di distanza, l'unica
cosa che desiderano è tornare alle loro gabbie il più in fretta
possibile.
Le gare
prevedono che i colombi vengano caricati su un camion e portati sino alla località
decisa per il lancio, che talvolta dista oltre 1000 km, dove vengono liberati
tutti contemporaneamente. Durante il viaggio di ritorno a casa si formano stormi
sempre più piccoli. Alcuni di loro muoiono lungo la strada, altri tornano
presi dalla foga di rivedere la propria compagna, dopo giorni di astinenza forzata
prima della partenza.
I colombi
sono sensibili al campo magnetico terrestre. Alcuni studiosi dicono utilizzino
anche l'olfatto, l'udito e la vista per l'orientamento fino. A oggi nessuno sa
ancora dire con precisione come i colombi riescano ad orientarsi, nè come
funzioni esattamente la loro memoria, cosa ricordino durante i lori viaggi. La
loro è una lotta contro il tempo e le difficoltà del viaggio. E'
attesa di tornare.
I loro
viaggi sono sempre viaggi di ritorno.